Non postavo da un pochino ma questo giro ho una valida scusa, il piccino [alias il mio netbook] aveva deciso di suicidarsi e considerando che dall’iphone grazie al correttore automatico scrivo peggio di Checco Zalone ho preferito rimandare il post. Però adesso il piccì è resuscitato e quindi non ho più scuse per non scrivere [e non azzardatevi a inventarle per me, solo perchè non volete leggermi].
Ritornare a scrivere dopo un pochino è sempre difficile, è come quando torni a scuola dopo diversi giorni di malattia, c’è quel momento prima di varcare la soglia [e in questo caso di postare] in cui è tutto un po’ strano e diverso, quindi per renderlo più familiare ho deciso di tornare con una ricetta che per me è casa, è coccola.
Gli Hamburger sono uno dei miei cavalli di battaglia. Se dovessi andare a un fantomatico Amici di Maria versione food alla comparsa della scritta cavallo di battaglia sono sicura che vedrei arrivare in studio della carne trita e una padella di discrete dimensioni.
Così quando per il Taste and Match milanese del 9 giugno ho saputo che sarei stata assegnata a una delle due postazioni dei secondi ho incrociato tutte le dita possibili nella speranza che mi capitasse un vino adatto all’abbinamento con un burger. Quando poi la mitica bottiglia è arrivata in casa ci sono stati momenti di panico misti a grande riflessione, in cui la sottoscritta e il suo malefico fidanzato si sono dedicati all’assaggio del Augustalis Aglianico del Vulture 2008 delle Cantine del Casale, con la mente già proiettata alla ricetta. E diciamo che siamo stati, sono anzi visto che il fidanzato in questo caso si è limitato a bere e ad assaggiare l’abbinamento, fortunati perché ci siamo trovati davanti a un vino rosso dal sapore intenso e pieno perfetto per abbinarsi a un secondo di carne. L’idea di aggiungerci poi un pesto di fave è venuta di conseguenza, volevo una salsa che richiamasse la stagionalità ma anche che parlasse di me, e viste le mie origini liguri non potevo che ricadere su un pesto che per la scelta delle fave, e l’uso del pecorino, ha dato all’hamburger una marcia in più. A noi personalmente è piaciuto e Fabri nonostante stesse boccheggiando ha anche fatto il bis, quindi perché non venire a provarlo?
Hamburger con pesto di fave e pecorino fondente

Ingredienti per sei hamburger
Per i panini:
280 gfarina 00
120 ml latte
50 ml acqua
30 g burro
6 g lievito fresco
2 cucchiaini zucchero
1 cucchiaino sale
30 g circa semi di sesamo o papavero
Per il pesto di fave:
300 gr di fave ancora da sgranare
2 cucchiai di ricotta
50ml di olio evo
30gr di pistacchi
60gr di pecorino
Per gli hamburger:
500gr di carne trita di suino
100gr di pasta di salame
6 sottilette di pecorino, o semplicemente 6 fettine di pecorino tagliato sottile.
Preparazione:
Far intiepidire in un pentolino acqua e latte e sciogliervi il lievito. Sciogliere al microonde il burro. Impastare a mano o nella planetaria la farina con il burro, il latte con il lievito, lo zucchero e quando il composto inizia a prendere forma anche con il sale, che viene aggiunto adesso per non entrare a contatto con il lievito. Mettere a lievitare coperto per un’ora circa. Trascorso quel tempo, riprendere l’impasto sgonfiarlo e formare sei panini. Spennellarli rapidamente con dell’acqua e premerli su un piattino in cui si saranno disposti i semi di sesamo, così rimangono meglio attaccati. Lasciar lievitare ancora per 45 minuti e poi infornare, in forno preriscaldato a 200°, per 12 minuti. Lasciar raffreddare, tagliare a metà e mettere da parte.
Impastare la pasta di salame, o volendo la salsiccia privata del budello con la trita e formare sei svizzere. Tenerle da parte.
Preparare il pesto di fave. Sgranare le fave, sbollentarle per un paio di minuti in una pentola di acqua bollente e poi frullarle con pecorino, pistacchi, e olio. Aggiungere alla fine un paio di cucchiai di ricotta per conferire cremosità.
Preriscaldare il forno a 200°.
Cuocere le svizzere in una padella antiaderente, unta con un filo d’olio, per cinque minuti circa per parte. Salare e iniziare a comporre l’hamburger in quest’ordine: fetta di pane, svizzera, sottiletta di pecorino, una generosa cucchiaiata di pesto di fave, pane.
Infornare per cinque minuti in modo da far sciogliere il formaggio e contemporaneamente tostare leggermente il pane e renderlo più croccante.

Dlin dlon informazione di servizio: Ora non è che dopo avervi messo la ricetta e avervi parlato del Taste and Match a cui parteciperò vi lascio con un palmo di naso. Quindi se cliccate sul bannerino quì sotto potete acquistare il biglietto per la serata, avere maggiori informazioni sull’evento, tipo le indicazioni per arrivarci così non dovete affidarvi al mio atroce senso dell’orientamento, i vini proposti e le persone che cucineranno con me, roba che a leggere già un paio di nomi come Barolo, come Gaietta ai dolci e Cristina al primo viene voglia di comprare pure a me il biglietto.
